Perdita di pressione nell’impianto oleodinamico: cause e cosa fare

Cosa fare quando si nota una perdita di pressione sull’impianto oleodinamico

Una perdita di pressione in un impianto oleodinamico è un segnale che non va mai sottovalutato. Può essere il sintomo di un componente danneggiato, di un’usura interna o di una problematica nell’intero circuito. Se non affrontata rapidamente, può portare a guasti più gravi o al fermo completo della macchina.

In questo articolo vediamo le principali cause di perdita di pressione, come riconoscerle e quali interventi è consigliabile eseguire.

Quali sono i sintomi di una perdita di pressione?

I segnali più comuni includono:

  • Lentezza nei movimenti degli attuatori (cilindri o motori)
  • Difficoltà a raggiungere la pressione di lavoro
  • Comandi imprecisi o instabili
  • Pompa che lavora “a vuoto”
  • Pressione che cala improvvisamente sotto carico

Se noti uno di questi sintomi, è il momento di eseguire un controllo approfondito dell’impianto.

Cause frequenti della perdita di pressione

  1. Usura interna di pompe o motori
    Con il tempo, i componenti interni come pistoni, ingranaggi o palette possono perdere efficienza per usura. Questo porta a perdite interne (cioè fluido che ritorna al serbatoio senza fare lavoro utile) e quindi a calo di pressione.
  2. Valvole difettose o bloccate
    Le valvole di regolazione o sicurezza possono non chiudere correttamente o essere soggette a usura, causando bypass di olio non voluti.
  3. Perdite esterne
    Tubi, raccordi, guarnizioni o componenti danneggiati possono perdere fluido sotto pressione, riducendo l’efficienza del circuito.
  4. Serbatoio con olio insufficiente
    Un livello olio basso comporta ingresso di aria nel circuito e conseguente difficoltà nel mantenere la pressione.
  5. Contaminazione del fluido
    La presenza di particelle, acqua o aria nel fluido può alterare il comportamento dell’olio e causare irregolarità nel funzionamento del sistema.

Cosa fare in caso di perdita di pressione

  1. Controlla subito il livello e la qualità dell’olio
    Verifica che il livello sia corretto e che l’olio non presenti schiuma, opacità o residui.
  2. Esamina visivamente il circuito
    Controlla tubazioni, raccordi, guarnizioni e componenti esterni per individuare eventuali perdite o segni di usura.
  3. Isola la sezione del circuito in cui avviene il calo
    Se possibile, esegui prove settoriali chiudendo o escludendo parti del circuito per individuare dove si perde pressione.
  4. Valuta lo stato della pompa
    Se la pompa lavora ma la pressione non sale, potrebbe essere usurata o avere una valvola di scarico che non chiude correttamente.
  5. Non forzare l’impianto
    Continuare a lavorare con un impianto che ha una perdita di pressione può danneggiare ulteriormente i componenti e aumentare i costi di riparazione.

Quando rivolgersi a un’officina specializzata

Se dopo i controlli di base il problema persiste, è consigliabile affidare la pompa o il motore a un’officina per un controllo approfondito. L’intervento può consistere in:

  • Smontaggio e diagnosi del componente
  • Sostituzione di tenute, ingranaggi o valvole interne
  • Verifica funzionale prima del rimontaggio

Una riparazione mirata consente di ripristinare l’efficienza del componente e ridurre i tempi di fermo macchina.

Conclusione

Una perdita di pressione non è solo un fastidio operativo: è un segnale importante che indica una perdita di efficienza, e può anticipare danni maggiori. Intervenire tempestivamente, verificando lo stato dell’olio e dei principali componenti, è la chiave per evitare fermate prolungate e costi più elevati.

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